Accumulo di liquido nel pene

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È un organo erettile costituito da diversi tipi di tessuti pelle, nervi, e vasi sanguigni e attraversato da un canale detto uretra che accumulo di liquido nel pene a svuotare la vescica dalle urine con la minzione e a emettere il liquido seminale con l'eiaculazione.

Cos'è l'idrocele?

Le camere contengono un intreccio di vasi sanguigni responsabili del fenomeno dell'erezione: in risposta a segnali da parte del sistema nervoso, il sangue si concentra nei corpi cavernosi e nel corpo spongioso, provocando l'espansione dei tessuti tramite la vasodilatazione e un sistema di valvole che la mantengono. Dopo l'eiaculazione, il sangue torna a defluire dal pene al resto della circolazione e il pene riprende il suo aspetto a riposo.

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Tutte le cellule che costituiscono ingrandimento manuale del pene pene possono trasformarsi e dare origine a un tumore, anche se questo fenomeno non è molto frequente: il tumore del pene è, infatti, piuttosto raro. Quanto è diffuso Il carcinoma squamocellulare del pene compare circa in 1 ogni L'età media di insorgenza della malattia è 60 anni nei Paesi sviluppati e scende a 50 nei Paesi meno sviluppati.

Metti alla prova la tua conoscenza

Chi è a rischio Il principale fattore di rischio è rappresentato dall'infezione da HPV Papilloma virus umano che si contrae generalmente per contatto sessuale fra genitali maschili e femminili, cavo orale e canale anale. Una vita sessuale con molti partner, l'età precoce del primo rapporto sessuale e una storia di condilomi sono associati a un rischio volte maggiore di tumore del pene.

Per questa ragione nel l'American Cancer Society ha suggerito di estendere anche ai maschi la vaccinazione contro l'HPV già indicata per le femmine. Anche la pratica della circoncisione neonatale, molto diffusa per esempio negli Stati Uniti, sembra ridurre la trasmissione del virus HPV e quindi l'incidenza del tumore del pene nel maschio e della cervice uterina come eccitare dopo lerezione partner femminili.

Il cancro cervicale quando compare in una accumulo di liquido nel pene non è invece associato a un aumento dell'incidenza del tumore del pene nel partner sessuale.

  1. Smegma - Wikipedia
  2. Emissione di pus dal pene: cause, sintomi, diagnosi, rischi e terapie | MEDICINA ONLINE
  3. Perdite dal pene: cause, sintomi, pericoli e cura - Farmaco e Cura
  4. La perdita di pus dal pene viene frequentemente diagnosticata mediante la ricerca di globuli bianchi neutrofili su un tampone uretrale o un campione di urina: il patogeno potrebbe essere trovato ed identificato grazie a tali campioni.

Altri fattori di rischio noti per il tumore del pene sono la fimosi, cioè il restringimento della cute del prepuzio congenita o acquisital'età avanzata, condizioni infiammatorie croniche per esempio il lichen sclerosusil trattamento con raggi ultravioletti legato a volte alla cura di psoriasi o altre patologie e il fumo.

Prevenzione Al momento non esistono strategie precise ed efficaci per prevenire il tumore del pene.

Quali sono le cause dell'idrocele? La causa della maggior parte degli idrocele è sconosciuta. L'idrocele è diffuso nei neonati?

Sicuramente una buona igiene degli organi genitali è fondamentale per la prevenzione di questo tumore, ma da sola non basta. È importante anche evitare i fattori di rischio noti: attenzione quindi al fumo di sigaretta e ai comportamenti sessuali che aumentano il rischio di contrarre infezioni da HPV.

La circoncisione precoce riduce l'incidenza del tumore del pene di volte, mentre quella in età adulta non ha effetti protettivi.

Generalità L'idrocele è un accumulo di liquido trasparente nello scrotosacca anatomica in cui risiedono i testicoli dell'uomo.

Tipologie Il tumore del pene più comune è il carcinoma squamocellulare 95 per cento dei casi che trae origine dal rivestimento epidermico del glande e dalla parte interna del prepuzio. Seguono altri tumori, come il carcinoma basocellulare e il melanoma. Sono stati descritti casi di sarcoma e altri tumori ancora più rari.

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Sintomi In genere uno dei primi sintomi del tumore del pene è una variazione nell'aspetto della pelle che cambia colore e diventa più sottile o più spessa in alcune aree. A volte si formano piccole ulcerazioni o noduli sul pene, che possono essere più o meno dolorosi, oppure del tutto asintomatici, e piccole placchette superficiali biancastre o rossastre sulla superficie interna del prepuzio o sulla superficie del accumulo di liquido nel pene, talvolta accompagnate dalla produzione di una secrezione irritante.

Anche rigonfiamenti a livello della testa del pene glande potrebbero indicare la presenza di un tumore, mentre un gonfiore che interessa i linfonodi dell'inguine potrebbe essere il segno che la malattia si è diffusa anche oltre il sito di partenza.

Nessuno di questi sintomi è sufficiente per una diagnosi certa di tumore del pene, dal momento che gli stessi sintomi potrebbero essere causati anche da patologie benigne; per questo motivo accumulo di liquido nel pene importante rivolgersi sempre al medico in caso di dubbio. Diagnosi La diagnosi del tumore del pene inizia con una visita nella quale lo specialista o il medico di base raccolgono informazioni dettagliate sui sintomi, sulla storia familiare del paziente e visitano in modo accurato il pene e tutta la regione genitale per verificare la presenza di segni del tumore o di altre patologie.

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In caso di sospetto si procede con una biopsia, cioè si preleva una piccola quantità di tessuto del pene e lo si analizza al microscopio: questo metodo consente di arrivare a una diagnosi certa di tumore. In caso di diagnosi di tumore del pene è importante stabilire se e quanto la malattia si sia diffusa nell'organismo.

Per questo potrebbe essere necessario procedere con esami quali risonanza magnetica del pene, ecografia inguinale con eventuale ago-biopsia dei linfonodi, tomografia computerizzata TCtomografia a emissione di positroni PET. Evoluzione Come per molti altri tumori solidi, anche per il carcinoma squamocellulare del pene si utilizza il cosiddetto sistema di stadiazione TNM. Grazie a questo sistema è possibile assegnare uno stadio al tumore, cioè capire quanto è diffuso nell'organismo, tenendo conto dell'estensione locale sul pene della malattia Tdel coinvolgimento dei linfonodi vicini N e della presenza di metastasi in organi distanti M.

Un altro parametro importante per conoscere il tumore è il grado, ovvero la misura di quanto le cellule tumorali risultano anomale rispetto a quelle sane.

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Esistono quattro gradi per descrivere il tumore del pene: maggiore è il grado più le cellule tumorali appaiono diverse da quelle sane e maggiore è la tendenza della malattia a accumulo di liquido nel pene e a diffondersi in altri organi.

Come si cura Il tumore del pene è in genere curabile se diagnosticato nelle sue fasi più precoci, ma la scelta del trattamento più adatto dipende da diversi fattori come: tipo, posizione ed estensione del tumore, condizioni di salute generali del paziente e, in alcuni casi, anche preferenze del paziente sulla base degli effetti collaterali delle terapie.

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La chirurgia è il trattamento più utilizzato per il tumore del pene in tutti i suoi stadi, ma gli interventi non sono tutti uguali: esistono infatti diverse tecniche che risultano più o meno efficaci a seconda delle caratteristiche della neoplasia. In particolare, nei casi di tumore superficiale non invasivo si procede con la chirurgia laser che distrugge le cellule più superficiali; se invece il tumore non è ben localizzato si possono utilizzare la circoncisione per asportare masse tumorali confinate al prepuziol'asportazione semplice del tumore e di una piccola parte di tessuto adiacente con il bisturi o la chirurgia Mohs che prevede l'asportazione di accumulo di liquido nel pene strato molto sottile di tessuto e che viene analizzato: se ci sono cellule cancerose si procede con l'asportazione di uno strato alla volta fino a che se ne incontra uno completamente sano.

Nei casi precedentemente descritti si parla di chirurgia conservativa, poiché si tende a accumulo di liquido nel pene le caratteristiche estetiche e funzionali del pene. In alcuni casi invece, soprattutto se il tumore ha già invaso l'organo in profondità, è necessario procedere con interventi più radicali con l'asportazione parziale con eventuali ricostruzioni del glande o totale del pene.

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La chirurgia serve anche a rimuovere i linfonodi inguinali e pelvici sia a scopo diagnostico per capire se il tumore si è già diffusosia per eliminare quelli già intaccati da cellule cancerose. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

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